“L’ illuminazione delle opere architettoniche dovrebbe essere il più concreto e significativo aiuto alla lettura di queste. Durante le ore diurne i colori, l’orizzonte, l’ intorno sono parametri che ci agevolano nella cognizione degli spazi e delle forme, ma di notte la percezione è mutata e falsata. Illuminare il buio è un’azione che va oltre alla semplice illuminotecnica, è la passione del progettare la luce e con la luce per arrivare ad elaborare la massima qualità percettiva delle cose”. (Mario Nanni) La scelta del progetto d’illuminazione riveste una particolare importanza legata all’arredamento e al risparmio energetico. L’idea e il concetto di come viene impiegata la luce all’interno dell’hotel segue direttamente quella alla base del progetto architettonico: è presente in grande misura l’uso di luce indiretta grazie alla quale quest’ultima diventa interprete dell’architettura stessa. La luce viene così pensata in maniera differente all’interno dei due volumi: a piano terra è utilizzata una luminosità più sofisticata e uniforme mentre ai piani superiori si può notare una scelta più emozionale delle luci dal punto di vista dell’intensità e della distribuzione suggerendo un’idea quasi drammatica, teatrale.
